Google Page Experience Scopri il nuovo algoritmo di google

Google Page Experience il nuovo algoritmo da prendere in considerazione e da sfruttare al meglio per il posizionamento dei siti su Google.

Lo scorso anno è stato reso noto dal blog ufficiale di Google Webmaster la necessità di creare un nuovo algoritmo per il posizionamento dei vari siti e portali online all’interno del motore di ricerca.

Sono molti i parametri che il vecchio algoritmo prendeva in considerazione, ad oggi è entrato però in funzione un altro algoritmo ed un altro fattore di ranking che condizionerà ogni sito web, questo fattore è chiamato Google Page experience ed in questo articolo andremo a scoprire di cosa si tratta e di come è possibile utilizzarlo sui vari siti online.

Che cosa sono i fattori di ranking?

Il posizionamento di un sito web all’interno di una pagina SERP non è casuale, infatti il posizionamento di un sito viene stabilito in base ad una serie di fattori che ne influenzano la sua posizione. Questi fattori ruotano intorno ad un algoritmo che fino a poco tempo fa era condizionato da:

  • Qualità dell’esperienza offerta all’utente su una determinata pagina.
  • Velocità di caricamento di un sito web.
  • L’applicazione di strategie SEO per migliorare la visibilità del sito.
  • Qualità dei contenuti presenti sul portale.
  • E molto altro.

Oggi c’è invece l’introduzione di un nuovo fattore di ranking chiamato Google Page Experience e che modifica perciò l’algoritmo che era finora utilizzato da Google.

Cosa significa per i siti web?

Google ha fornito questa informazione con largo anticipo al fine di poter dare a tutti il tempo di adeguarsi al cambiamento. Tra le guide Google abbiamo la possibilità di trovare una pagina dettagliata che spiega dettagliatamente tutti i cambiamenti che sono stati attuati.

In particolare si danno indicazioni dettagliate per valutare la page experience offerta da un utente utilizzando delle metriche ben precise e che permettono al proprietario di un sito di percepire l’esperienza che viene offerta, tra le caratteristiche principali troviamo:

  • Caricamenti rapidi.
  • Ottimizzazione per i dispositivi mobili.
  • Connessione HTTPS.
  • Presenza di eventuali annunci intrusivi o contenuto che si muove nella pagina.
  • Facilità di utilizzo del sito.
  • Eventuali penalizzazioni che si possono subire.

Vengono in ogni caso confermate le metriche già presenti in Core Web Vitals:

  • LCP , largest contentful paint ossia il tempo che viene impiegato da un sito per il suo caricamento di media deve essere tra i 2,5 secondi per pagina.
  • FID, First Input Delay ossia il tempo di interattività necessario affinché un utente possa agire su una pagina che deve esser inferiore ai 100 millisecondi.
  • CLS, Comulative Layout Shift la stabilità visiva che viene offerta da un sito, il punteggio che si dovrebbe ottenere per essere considerati un buon sito è inferiore a 0,1,

In linea con questi parametri troviamo tutti i nuovi parametri che hanno delle metriche ben precise che devono essere rispettate se si vuole fare una buona impressione con Google e far considerare il proprio sito di qualità.

L’importanza di mettere l’utente al centro delle azioni

Google con il “Page Experience”, conferma la sua direzione ancora una volta e quindi il punto principale da considerare è sempre l’utente e la sua esperienza su un determinato sito web. Seguendo i vari parametri che ci sono indicati il sito gioverà di numerosi benefici perché Google migliorerà il suo posizionamento e al tempo stesso gli utenti continueranno a prediligerlo grazie all’esperienza unica che viene fornita.

Che impatto si ottiene?

Applicando i fattori ranking facilitiamo il posizionamento del sito da parte di tutti i motori di ricerca in particolare Google. Quest’ultimo punta infatti a voler aiutare le persone a trovare le informazioni di cui hanno bisogno rapidamente e con il massimo dell’esperienza. A tal proposito sono stati rinnovati ed aggiornati alcuni dei strumenti che Google stesso mette a disposizione dei vari web master e dei vari proprietari dei siti web come PageSpeed Insights e Lighthoese ma anche Google Search Console.

In questo modo ogni professionista può trovare facilmente i punti del sito web che necessitano di correzioni e miglioramenti. Ad esempio su Google Search console troviamo il Rapporto Metriche vitals web essenziali che è uno strumento volto a migliorare la velocità di un sito web. Lo strumento permette perciò di migliorare le intere prestazione del sito e fornisce un feedback automatico. Questi sono solo i primi cambiamenti, perché nel tempo ne verranno altri e saranno inseriti altri strumenti e funzionalità in aiuto ai professionisti e ai proprietari di siti web.

Il contenuto di qualità vince ancora

Il contenuto di qualità che viene offerto ad un utente vince ancora su tutti i parametri a meno che non vi siano più pagine o siti che trattino lo stesso argomento, in quel caso allora a vincere sarà il sito con le prestazioni migliori. Per contenuto di qualità si intende un testo completo di tutte le informazioni complessive riguardanti un argomento specifico.

Cambiano le Top Stories della SERP

Altro cambiamento importante sono le pagine che saranno selezione per le Top Stories della SERP, per quest’ultime infatti cambieranno i parametri di idoneità rispetto a quelli utilizzati fino ad ora. Non sarà più necessario avere AMP per poter utilizzare questa funzionalità ma l’opzione sarà aperta a tutte le pagine, il requisito che darà maggiore impatto sarà soddisfare le norme sui contenuti di Google News.

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