Le keyword, o parole chiave, sono le parole e le frasi che le persone scrivono su Google, o chiedono a un assistente AI, quando cercano qualcosa. Scegliere quelle giuste significa farsi trovare da chi cerca proprio ciò che offri, nel momento in cui ne ha bisogno.

In questa guida ti spiego cosa sono le keyword, quali tipi esistono, come sceglierle passo dopo passo con strumenti gratuiti e dove inserirle nelle pagine del tuo sito. Trovi anche cosa cambia oggi che molte ricerche ricevono una risposta direttamente dall’intelligenza artificiale.

Cosa sono le keyword

Una keyword è la parola o la frase che descrive l’argomento principale di una pagina e che corrisponde a ciò che un utente digita nel motore di ricerca. Può essere una sola parola, come “dentista”, oppure una frase più lunga, come “dentista per bambini a Torino aperto il sabato”.

I motori di ricerca usano le parole chiave, insieme a molti altri segnali, per capire di cosa parla una pagina e a quali ricerche può rispondere. Per questo la scelta delle keyword è il primo passo di ogni strategia di ottimizzazione SEO: un sito ben fatto ma costruito sulle parole sbagliate rischia di non essere trovato da nessuno.

A cosa servono le parole chiave

  • Posizionamento su Google: aiutano il motore di ricerca a collegare le tue pagine alle ricerche giuste.
  • Struttura del sito: ogni pagina importante dovrebbe avere un argomento e una keyword principale, così il sito resta ordinato e le pagine non si fanno concorrenza.
  • Contenuti: le parole chiave rivelano le domande reali dei clienti e suggeriscono quali articoli e pagine scrivere.
  • Campagne pubblicitarie: su Google Ads determinano per quali ricerche compare un annuncio e quanto costa ogni clic.
  • Analisi dei risultati: monitorando le keyword capisci quali pagine crescono, quali perdono posizioni e dove intervenire.

I tipi di keyword

Keyword short tail e long tail

Le keyword short tail, o a coda corta, sono brevi e generiche, come “siti web” o “scarpe”. Hanno molte ricerche ma anche moltissima concorrenza, e spesso non è chiaro cosa voglia davvero l’utente.

Le keyword long tail, o a coda lunga, sono frasi di tre o più parole, come “scarpe da trekking impermeabili donna”. Hanno meno ricerche, ma sono più precise, meno competitive e portano visitatori con un’intenzione chiara. Per un’attività piccola o locale sono quasi sempre la scelta più efficace.

Keyword per intento di ricerca

Ogni ricerca nasce da un bisogno diverso. Capirlo è fondamentale per scegliere quale pagina deve rispondere a quale keyword. Ne parlo in modo approfondito nella guida al search intent.

  • Informativo: l’utente vuole capire qualcosa (“cosa sono le keyword”). La risposta giusta è un articolo o una guida.
  • Navigazionale: cerca un sito o un marchio preciso (“ElisaWeb contatti”).
  • Commerciale: sta confrontando opzioni prima di scegliere (“migliori hosting WordPress”).
  • Transazionale: è pronto ad acquistare o a contattare (“preventivo sito web”). Qui servono pagine di servizio o di prodotto.

Keyword locali

Sono le ricerche che contengono una città, una zona o espressioni come “vicino a me”: “idraulico Moncalieri”, “pasticceria Cuneo centro”. Per chi lavora sul territorio sono le parole chiave più preziose, perché le cerca chi ha bisogno di un servizio proprio lì. Per presidiarle servono pagine dedicate alle zone in cui lavori e una scheda Google Business Profile completa e aggiornata.

Keyword correlate e sinonimi

Google non cerca più la parola esatta: capisce i sinonimi, le varianti e gli argomenti collegati. Una pagina su “realizzazione siti web” viene associata anche a “creazione siti internet” o “sito per la mia attività”. Per questo conviene usare in modo naturale tutte le varianti con cui i clienti descrivono la stessa cosa, invece di ripetere sempre la stessa frase.

Le keyword nell’era della ricerca con l’AI

Con le AI Overview di Google, ChatGPT, Perplexity e Copilot, sempre più persone fanno domande complete invece di digitare due parole: non più “sito web prezzi”, ma “quanto costa far fare un sito per un piccolo studio professionale?”. Le keyword restano importanti, ma cambiano forma.

  • Le domande diventano keyword: conviene inserire nelle pagine le domande che i clienti fanno davvero, con risposte chiare e dirette, ad esempio in una sezione FAQ.
  • Contano gli argomenti, non le singole parole: un contenuto che copre un tema in modo completo ha più probabilità di essere citato dalle AI.
  • Servono blocchi chiari ed estraibili: paragrafi brevi, titoli descrittivi ed elenchi aiutano sia Google sia i motori AI a riprendere le tue risposte.

Ottimizzare un sito per comparire in queste risposte si chiama GEO. Ne parlo nell’articolo su GEO e SEO: differenze e integrazione.

Come scegliere le keyword giuste in 7 passi

  1. Parti dai tuoi clienti: scrivi le domande che ti fanno più spesso al telefono o in negozio e le parole che usano per descrivere ciò che vendi. Spesso sono diverse da quelle tecniche che useresti tu.
  2. Raccogli idee dai suggerimenti di Google: digita il tuo servizio nella barra di ricerca e guarda il completamento automatico, la sezione “Altre domande” e le ricerche correlate in fondo alla pagina.
  3. Verifica i volumi di ricerca con il Keyword Planner di Google e confronta l’andamento nel tempo con Google Trends. Trovi questi e altri strumenti nella mia guida ai tool gratuiti per l’analisi SEO.
  4. Guarda per cosa sei già visibile: se il sito è online, in Google Search Console trovi le ricerche per cui compari. Quelle tra la posizione 5 e 20 sono le più facili da migliorare.
  5. Analizza i risultati di Google: cerca la keyword e osserva cosa compare in prima pagina. Se ci sono solo grandi portali, scegli una variante più specifica; se ci sono articoli e tu volevi proporre una pagina di vendita, l’intento non corrisponde.
  6. Assegna una keyword principale a ogni pagina: home, servizi, pagine città e articoli devono avere ciascuno il proprio argomento, senza sovrapposizioni.
  7. Monitora e aggiorna: dopo qualche settimana controlla le posizioni in Search Console e aggiusta testi e titoli delle pagine che non crescono.

Dove inserire le parole chiave in una pagina

  • Title: il titolo che compare su Google, possibilmente con la keyword all’inizio.
  • H1: il titolo principale della pagina, uno solo per pagina.
  • URL: breve, leggibile e con la parola chiave, ad esempio /siti-web-cuneo/.
  • Meta description: non influisce direttamente sul posizionamento, ma convince l’utente a cliccare.
  • Primo paragrafo e sottotitoli H2 e H3: per far capire subito di cosa parla la pagina.
  • Testo alternativo delle immagini: descrive l’immagine e rafforza l’argomento. Ne parlo nella guida all’ottimizzazione SEO delle immagini.
  • Link interni: il testo dei collegamenti tra le pagine del sito indica a Google l’argomento della pagina di destinazione.

Per l’impostazione generale dei testi trovi utili anche le linee guida per scrivere articoli in ottica SEO e la guida introduttiva alla SEO di Google.

Gli errori da evitare nella scelta delle keyword

  • Keyword stuffing: ripetere la stessa parola chiave in ogni frase rende il testo illeggibile e Google lo considera una pratica scorretta. Scrivi prima per le persone.
  • Cannibalizzazione: due pagine dello stesso sito che puntano alla stessa keyword si fanno concorrenza e spesso nessuna delle due si posiziona bene.
  • Puntare solo su parole troppo generiche: “siti web” ha migliaia di concorrenti; “siti web per studi medici” ha meno ricerche, ma molte più probabilità di portarti clienti.
  • Ignorare l’intento: una pagina di vendita non si posiziona per una ricerca informativa, e viceversa.
  • Non aggiornare mai: le ricerche cambiano nel tempo, insieme ai servizi che offri e al mercato in cui lavori.

Un esempio pratico

Immagina un’officina di riparazione biciclette a Torino. La keyword “biciclette” è troppo generica e dominata da grandi negozi online. Una strategia più efficace potrebbe essere:

  • Home: “riparazione biciclette Torino”.
  • Pagina servizio: “riparazione bici elettriche Torino”.
  • Articolo informativo: “ogni quanto fare il tagliando alla bici”.
  • Scheda Google Business Profile: categoria e descrizione coerenti con le stesse parole chiave.

Così ogni pagina ha un obiettivo preciso, intercetta un tipo di ricerca diverso e il sito nel suo insieme diventa il riferimento per quell’argomento in città. Lo stesso ragionamento vale per qualsiasi attività: è la base su cui progetto la struttura di un sito web.

Domande frequenti sulle keyword

Quante keyword devo usare per ogni pagina?

Una keyword principale per pagina, affiancata da alcune varianti e parole correlate che compaiono in modo naturale nel testo. Se una pagina prova a posizionarsi per argomenti diversi, conviene dividerla in più pagine.

Meglio keyword con molte ricerche o con poche ricerche?

Per la maggior parte delle attività conviene partire dalle keyword long tail, con meno ricerche ma meno concorrenza e un’intenzione più chiara. Portano meno visite, ma visite più qualificate, che si trasformano più facilmente in contatti e vendite.

Quanto tempo serve per posizionarsi su una keyword?

Dipende dalla concorrenza e dall’autorevolezza del sito. Su keyword locali e specifiche i primi risultati arrivano spesso in alcune settimane, mentre su parole molto competitive possono servire diversi mesi di lavoro costante su contenuti e link.

Le keyword servono ancora con le AI Overview e ChatGPT?

Sì, ma vanno pensate come domande e argomenti, non come singole parole. Le AI citano le pagine che rispondono in modo chiaro e completo alle domande reali degli utenti, per questo conviene affiancare alle keyword classiche le domande che fanno i tuoi clienti.

Posso trovare le keyword gratis?

Sì. Google Keyword Planner, Google Trends, Search Console e i suggerimenti della ricerca di Google sono gratuiti e bastano per impostare la strategia di un sito di piccole o medie dimensioni.

Vuoi scegliere le keyword giuste per il tuo sito?

Scegliere le parole chiave richiede di conoscere i clienti, il mercato e la concorrenza: è il lavoro da cui parto ogni volta che progetto un sito o ne ottimizzo uno esistente. Analizzo le ricerche legate alla tua attività, ti indico su quali keyword puntare pagina per pagina e ti preparo un preventivo SEO gratuito e senza impegno.

Lavoro da Torino e seguo aziende e professionisti in tutta Italia, interamente da remoto. Scopri tutti i miei servizi web oppure scrivimi direttamente.

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